In arte “Ttart” donne pop, a cavallo tra street art e cartoon. Colori abbaglianti, forti, giocosi, artificiali come l’acrilico. Tutto è li, immediato, centrale, pronto per essere accolto e afferrato.


Immancabile il tratto nero che delinea i contorni come nei fumetti. Una considerazione stilistica su quell’unico occhio, il sinistro, che consente di penetrare nel personaggio, se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima.


Attraverso il colore, dall’azzurro più tenero al verde e al blu intenso, e allo scarto impercettibile della grandezza dell’orbita, l’artista ci parla dell’intimità delle sue ragazze, del sentimento che domina la loro vita, o forse, più semplicemente, quel particolare momento che si è voluto rendere: la dolcezza, la malizia, la cattiveria. 



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