Nasce a Milano nel 1977 e dopo essersi diplomata al liceo artistico, si iscrive al Politecnico di Milano.


Curiosa di sperimentare e apprendere diverse forme espressive artistiche, negli anni successivi segue corsi di qualifica professionale assicurandosi un attestato in ogni ambito di tali discipline: scenografia, decorazione, fotografia.


La professione di decoratrice affina le sue competenze pittoriche e di precisione, unendo lo studio tecnico e architettonico, svolto in precedenza, a quello pittorico e artistico fino ad ora acquisito. La fotografia in bianco e nero e la stampa in camera oscura le permettono, inizialmente, di dare sfogo alla sua esigenza di esprimersi in maniera più intima e personale. Oggi crea opere dove tutte le esperienze e gli studi svolti sino ad ora, convergono e si fondono.


La tecnica, l’immagine, il colore, il soggetto sono solo strumenti che adopera per costruire quest’idea in uno spazio-tempo infinito, isolato, sospeso in ambienti non contaminati, se non dal nostro io soggettivo e contemplativo. Predilige la sintesi, la complessità risolta resa semplice e sostanziale, il vuoto e lo spazio, la geometria pura, le prospettive infinite, il colore dosato quasi a rispettare i toni del bianco e nero, del suo silenzio.


Il suo lavoro tende alla fusione con una legge universale, cosmica cercando di renderla visibile e portando l’attenzione ad andare al di là delle congetture formali, attraverso un linguaggio che comunica con l’irrazionalità di una fede universale.

Progetto “Al di là della Forma”

Esiste una realtà che difficilmente percepiamo, che trascende la FORMA.

Non poggia le basi su canoni d’estetica formali, materiali, gravitazionali, temporali, razionali.

É una realtà sensoriale, spirituale, mistica, che può farci percepire l’essenza delle cose.

Progetto “Geometriesacre”

Ispirato a Galileo Galilei si sviluppa il progetto: "Geometriesacre".

Il lavoro si compone da un foglio di plexiglas trasparente, dove vi è la traccia forata del disegno puntinato di geometrie sacre, traslate, ripetute e  anteposte e sovrapposte a una tela dipinta a rullo.

Sulla tela vi sono raffigurati scenari e allusioni ad un universo molecolare, naturale, vegetale che esiste, si espande e si riproduce anch'esso su geometrie e calcoli matematici (teoria di Fibonacci).

L'opera invita l'osservatore a mettere a fuoco ed oltrepassare l' immediato visibile, comprendendo con un occhio più attento, la realtà universale, matematica, geometrica se non spirituale e filosofica, che permea dentro noi e nell'universo circostante.

Una realtà che poggia le basi su continui punti di connessione, non percepibile a mente distratta, ma svelati da una ricerca e un punto di vista meno superficiale : come lo sguardo vigile che osservando l' opera, nota la presenza di geometrie ordinate in un  foglio di plexiglas sopra il caos naturale e istintivo, di una pittura semplice su tela, che a prima vista forse, non aveva notato.


".. la filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta innanzi gli occhi (io dico universo)..egli è scritto in lingua matematica e i caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche. "Galileo Galilei' Il Saggiatore, cap VI.

Progetto “Distorsioni Sociali”


Il progetto pone l’attenzione sull’era contemporanea, sui falsi valori su cui poggia le sue basi, riportando al centro l’individuo, l’universo, la spiritualità. L'individuo subisce una metamorfosi formale corporea, fondendosi con allusioni naturalistiche o diventando un mandala.

Il coinvolgimento percettivo e psicologico procurato dall'immagine, rimanda ai distorti fondamenti sociali del vivere contemporaneo; tuttavia, apre possibilità a connessioni universali e spirituali.

L’opera si compone da più lavori pittorici.

La prima parte dell’opera è composta da una serie di stampe su cartoncino di piccolo formato (32 cm x 45 cm), dipinte a sembrare elementi naturali o mandala.

La seconda parte dell’opera è la stampa su grande formato, che ingloba le immagini di piccolo formato, unificandole con la pittura in un unico universo.

Le immagini stampate, prima che vengano dipinte, sono ”selfie” deformati tramite un app telefonica.



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